Fondazione Corrente | Mostra “Manifesto al Presente”

Il 13 aprile inaugura la mostra "Manifesto al presente" in Fondazione Corrente, esito del progetto omonimo di Francesca Marconi.

Il progetto nasce da un interesse per il tema del lavoro, e si radica nel vissuto dell’artista, nata nel nord-est milanese: un’area comprendente luoghi come Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo, plasmati, nel secondo dopoguerra, dai flussi migratori interni e dalle grandi lotte operaie che hanno ridisegnato la geografia sociale del Paese. Con Manifesto al Presente Marconi istituisce un parallelo tra il vissuto del lavoro come si configurava allora e la realtà attuale: quegli stessi luoghi oggi risultano infatti profondamente trasformati, nel nome di dinamiche del lavoro profondamente diverse. Svuotati del loro carattere industriale, e in molti casi della loro memoria, essi sono oggi sede di magazzini, depositi della logistica, piattaforme digitali legati al nuovo modello produttivo.

Manifesto al Presente è consistito nel raccogliere testimonianze relative all’impatto che, in queste diverse situazioni, il lavoro può avere sul vissuto degli individui. Per quanto riguarda la parte storica l’artista ha fatto riferimento al prezioso archivio dell’ISEC - Istituto per la Storia dell’Età Contemporanea - di Sesto San Giovanni, traendone testimonianze scritte e immagini, alcune delle quali poi rielaborate con la apposizione di foglia d’oro, a testimoniare un’attribuzione di valore. Ne sono emerse differenze, ma anche elementi accomunanti.
Per quanto riguarda il presente l’artista ha interagito con lavoratori di diversi settori individuati nella medesima area, procedendo a una serie di incontri e di interviste, al fine di raccogliere le loro dirette testimonianze. Si è venuto così a istituire una sorta di confronto tra vissuti, in differita.

Il progetto ha suscitato l’interesse della Fondazione Corrente sia per l’affinità tematica rispetto all’orientamento della Fondazione, sia per l’approccio legato alla ricerca d’archivio. La mostra inaugurerà il 13 aprile 2026, in occasione dell’Art Week milanese. Oltre all’opera che costituisce l’esito del lungo processo di elaborazione affrontato da Marconi, comprenderà i materiali d’archivio che per lei hanno costituito lo stimolo essenziale e il cuore del lavoro. Tra questi una serie di fotografie e documenti di proprietà dell’Archivio ISEC.

Francesca Marconi: Da oltre vent’anni sviluppa laboratori e progetti di arte pubblica e partecipata attraverso la sperimentazione e la contaminazione dei linguaggi contemporanei dell’arte in dialogo con il tessuto umano e geografico di confine.I suoi studi di arte, teatro e cinema influenzano i suoi linguaggi, ma per ogni progetto che realizza, cambiano e si evolvono in base alle caratteristiche e alle potenzialità delle persone coinvolte. Il suo interesse per il sociale la porta a concepire il progetto attraverso le relazioni e l’esperienza collettiva che solo poi si fa forma e opera. Questo è il suo punto di partenza, immaginare visioni condivise e nuove possibili relazioni con il paesaggio a cui apparteniamo. Da anni si occupa di didattica dell’arte contemporanea per minori e adulti e ha realizzato progetti in Italia e all’estero, collaborando con numerosi enti, musei, istituti, fondazioni, associazioni e ONG.